Sul piatto 150 mld da tassa globale

 

 

La città lagunare si prepara ad accogliere il meeting dei 20 Paesi più sviluppati al mondo che si aprirà questo venerdì, per la prima volta vis-a-vis dall’inizio della pandemia.

Come successo nel G7 del mese scorso, anche il G20 di oggi (a cui partecipano ministri delle finanze e banchieri) dovrebbe dare l’ok ‘politico’ sulla nuova tassazione, che prevede un aliquota minima di almeno il15% sul reddito della grandi multinazionali.

Il leader repubblicano al senato USA Mitch McConnell ha promesso, pochi giorni fa, che i conservatori tenteranno di bloccare il disegno fiscale unilaterale, promettendo “una durissima lotta per l’aspetto futuro di questo Paese”.

Secondo le stime dell’Ocse, l’aliquota minima potrebbe far fruttare circa $150 miliardi di entrate aggiuntive, e l’obiettivo dei ‘grandi del mondo’ è quello di raggiungere un accordo definitivo prima del G20 di Roma fissato per il prossimo ottobre.

In caso di semaforo verde, le nuove regole fiscali diverranno legislazione vincolante a livello mondiale entro fine 2023.

 

 

Fonte:www.financial.com