Potrebbe non avere vita lunga il governo di Boris Johnson

 

Nell’arco di 10 minuti, e poche settimane dopo aver vinto l’ennesimo voto di sfiducia, l’ex sindaco di Londra si è visto recapitare sulla scrivania la lettera di dimissioni di due importanti alleati all’interno del gabinetto quali il Cancelliere dello Scacchiere, o ministro delle Finanze, Rishi Sunak e il ministro della salute Sajid Javid. 

Oltre ai due ministri, anche una dozzina di altri membri del governo ha deciso di abbandonare l’esecutivo, dichiarando di non poter più restare dopo la serie di scandali che hanno colpito Downing Street nei mesi scorsi.

Tuttavia, il primo ministro ha dimostrato la propria determinazione a rimanere in carica, nominando Nadhim Zahawi, già ministro dell’Istruzione, come nuovo responsabile delle Finanze, in aggiunta a nuovi sostituti per alcuni degli altri posti vacanti.

“Sospetto che dovremo trascinarlo a calci e urla da Downing Street”, ha detto a Reuters un membro del partito conservatore, parlando in condizione di anonimato. “Ma se dobbiamo farlo in questo modo, lo faremo”.

Tutto è partito da quando Johnson e altri sono stati accusati di aver violato più volte le norme contro il Covid-19 e di aver partecipato a diversi party al numero 10 di Downing Street proprio quando la nazione era stretta dal lockdown. Accuse che hanno portato a diverse indagini sia parlamentari che da parte delle autorità.

L’ultimo scandalo riguarda Chris Pincher, vice capogruppo del Partito Conservatore alla Camera dei Comuni nominato da Johnson lo scorso febbraio nel mezzo dello scandalo “Party-gate”. Secondo i tabloid britannici, Pincher avrebbe  due uomini in un club privato, il Cotton Club di Londra, ammettendo  in una lettera inviata allo stesso pm “di aver bevuto troppo”

 

 

Fonte:www.euronews.com