Telecom Italia apre la settimana in calo del 2,7% a 0,452 euro sugli sviluppi dell’offerta Kkr, dopo che in un’intervista rilasciata a La Repubblica il portavoce di Vivendi ha aperto ad un fronte parallelo con Cassa Depositi e Prestiti

 

 

“Puntiamo a riportare Tim in una traiettoria di crescita garantendo gli investimenti, i lavoratori e ponendo le condizioni per cogliere al meglio tutte le opportunità che si creeranno con il Pnrr”, ha detto il portavoce al quotidiano, aggiungendo che il gruppo francese è interessato “a qualsiasi soluzione che promuova l’efficienza e la modernità infrastrutturale della rete, preservando il valore del proprio investimento”.

Vivendi, azionista di maggioranza con il 24%, avrebbe incontrato i vertici di Cdp (al 10% di TIM) già lo scorso mercoledì, non vuole concludere la campagna d’Italia in minusvalenza dopo i caos legali con Mediaset (MI:MFEM), e una cordata con lo Stato Italiano potrebbe essere una seria alternativa alla manifestazione d’interesse arrivata dal fondo Usa.

“In questa prospettiva – ha sottolineato il portavoce – l’ipotesi di un controllo statale della rete, se fosse propedeutico ad un progetto strategico a guida istituzionale verrà certamente valutato con apertura”.

Bollorè vs Niel

Sullo sfondo, c’è anche la sfida a distanza tra il presidente Bollorè e il fondatore di Iliad Xavier Niel il quale, essendo nel board di Kkr, potrebbe aumentare l’esposizione sul territorio italiano, potendo già contare su 8 milioni di clienti mobili. Motivo, questo, che potrebbe spingere Bollorè a dare un esempio pratico dell’unione tra Italia e Francia messa nero su bianco nel Patto del Quirinale, nonostante le differenze in patria con il presidente Macron.

 

 

 

Fonte:www.financialounge.com