Dodici grandi club hanno lanciato una nuova competizione: ecco cosa potrebbe cambiare a livello economico

 

 

Molti l’hanno già definita “la guerra del calcio”: il guanto di sfida è stato l’annuncio della nascita della Super League, una nuova competizione che punta ad offrire il meglio del calcio europeo. E ovviamente punta anche a commercializzarlo in modo più efficace per incrementare le entrate dei club. In avvio di contrattazioni il titolo della Juventus (MI:JUVE) ha guadagnato l’8% a Piazza Affari, segno che gli investitori credono nelle potenzialità della Superlega.

LA POSTA IN GIOCO

Da una parte ci sono i 12 club fondatori, che presto dovrebbero diventare 15, e dall’altra ci sono Fifa e soprattutto Uefa, attuali padroni del calcio mondiale. La Uefa ha già annunciato battaglia. Insieme a Premier League, Lega Serie A e Liga spagnola ha dichiarato che i club che aderiranno alla nuova Superlega verranno esclusi dalle competizioni continentali e nazionali. La posta in gioco a livello economico è altissima e riguarda essenzialmente il controllo della competizione più prestigiosa, quella che genera più introiti dalla commercializzazione televisiva e non.

 

 

Fonte:www.investing.com