Lo ha comunicato l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), sottolineando al tempo stesso il continuo dominio degli operatori britannici in alcune asset class

 

Le clearing house dell’Unione europea hanno superato uno stress test che per la prima volta includeva le conseguenze del cambiamento climatico.

Le stanze di compensazione si frappongono tra acquirenti e venditori di titoli, assicurando che le loro transazioni siano completate anche se una delle due parti fallisce.

L’Esma ha testato il modo in cui 16 clearing house – tra cui quelle di proprietà di Euronext, Deutsche Boerse, ICE, London Stock Exchange Group e Cboe – hanno generalmente affrontato diversi teorici ostacoli operativi, come il default di più utenti.

Secondo l’Esma, per molte classi di attività un singolo clearer rappresenta la maggior parte degli add-on in tutto il mercato, ad esempio per i derivati su tassi di interesse o per i derivati forex presso la London Clearing House di Lseg.

Intercontinental Exchange (Ice) domina i derivati sulle materie prime e le operazioni di compensazione delle quote di emissione, mentre per le equities, i derivati azionari e di credito non esiste un unico clearer dominante.

 

 

Fonte:www.reuetrs.com