Come scrive Milano-Finanza, la presenza di Ca de Sass nell’azionariato della midcap quotata può avere una valenza strategica

 

 

Potrebbe muoversi qualcosa nel risiko del contesto bancario italiano, dopo che Intesa Sanpaolo SpA (MI:ISP) è entrata nel capitale della banca digitale illimity (MI:ILTY), come emerso dalla comunicazioni Consob aggiornate alle prima settimana di aprile.

La banca torinese, che ha recentemente inglobato UBI tramite Ops, ha rilevato il 3,25% della banca fondata da Corrado Passera attraverso l’acquisizione del controllo di Aviva Vita proprio tramite UBI (MI:UBI).

Come scrive Milano-Finanza, la presenza di Ca de Sass nell’azionariato della midcap quotata può avere una valenza strategica, in quanto Passera è stato a capo della stessa Intessa per 9 anni, prima dell’esperienza politica che lo ha visto come ministro dello Sviluppo Economico sotto il governo Monti.

Inoltre, sempre dal documento Consob, si scopre che la banca d’investimento americana JPMorgan Chase & Co (NYSE:JPM) detiene una partecipazione del 5,03% nella banca torinese attraverso 5 veicoli controllati. Della quota, il 3% è rappresentato da opzioni call con scadenza 20 maggio 2021/15 giugno 2023, mentre uno 0,48% fa riferimento ad opzioni put con periodo d’esercizio 17 giugno 2021/16 dicembre 2022.

illimity, di cui Banca Sella è il maggior azionista con il 10%, ha chiuso il 2020 con 31,1 milioni di euro di utile netto contro una perdita di 16,1 milioni nel 2019, con un RoE del 5,5% sopra la guidance post-Covid. Come spiegato dalla stessa banca in una nota, “il motore principale” della crescita dei profitti è stata la dinamica positiva dei crediti netti verso la clientela e investimenti che si attestano a 2,2 miliardi, +35% dai precedenti 1,6 miliardi.

Per il 2021, il management prevede “un’ulteriore crescita significativa dei profitti”, e un aumento dei costi sostenuti “per le nuove iniziative strategiche”.

 

Fonte:www.investing.com