Il fondo Euromobiliare Science 4 Life punta sui megatrend di sostenibilità ambientale e benessere della persona, rispettando i criteri ESG

 

 

I megatrend sono i cambiamenti sociali, demografici, ambientali e tecnologici che stanno trasformando il nostro mondo, per questo motivo investire sui settori e sulle società che guidano questi cambiamenti può generare valore nel medio-lungo periodo. All’interno di Science 4 Life, i temi più rilevanti sono quelli legati al benessere della persona e all’equilibrio ambientale, che toccano tematiche come alimentazione sana, wellness e salute, invecchiamento della popolazione, trattamenti medicali avanzati, energie pulite, materiali innovativi, gestione efficiente delle risorse e infrastrutture sostenibili. Il fondo ha una strategia flessibile globale e rispetta i criteri di sostenibilità (ESG), anche grazie alla collaborazione con MainStreet Partners, un advisor specializzato.

 

“La componente obbligazionaria è investita in green, social e sustainable bond, per garantire un impatto diretto in termini di sostenibilità. La gestione della duration di portafoglio è dinamica, in modo da ridurre i rischi nelle fasi di rialzo dei rendimenti e cogliere le opportunità offerte dai ribassi”, fanno sapere gli esperti di Euromobiliare AM Sgr.

 

Dall’inizio del 2020 è progressivamente cresciuta la percentuale investita dal fondo in aziende esposte al tema della transizione energetica, in particolare società che offrono soluzioni per la decarbonizzazione dell’economia nel campo delle energie rinnovabili, della gestione delle risorse e delle infrastrutture. Le scelte azionarie e obbligazionarie, attuate integrando i criteri ESG nel processo d’investimento, conferiscono al portafoglio di Euromobiliare Science 4 Life un elevato profilo di sostenibilità. In particolare viene adottato un approccio di selezione positiva, sovrappesando i titoli con rating ESG elevato o sopra la media. Ogni trimestre, inoltre, viene rappresentato l’impatto ambientale e sociale del fondo, misurando i risparmi in termini di emissioni di CO2, di rifiuti e di acqua, la quantità di cibo biologico prodotto e il numero dei pazienti ad alto rischio trattati.

 

 

 

Fonte:www.financialounge.com