Powell ha dato una visione meno falco del previsto sulle prossime mosse della banca centrale Usa, facendo rimbalzare i comparti più colpiti dal recente sell azionario. Sale l’attesa per l’inflazione degli Stati Uniti alle 14:30 CET. Ecco i principali eventi da seguire questo mercoledì sui mercati finanziari

 

Nell’audizione al Senato Usa il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha usato toni meno aggressivi del previsto, affermando cha il 2022 sarà l’anno in cui la Fed “farà passi verso la normalizzazione [della politica monetaria]”. Questo, ha precisato Powell, comporta “la fine degli acquisti obbligazionari a marzo, l’aumento dei tassi nel corso dell’anno, e forse entro la fine dell’anno, il deflusso del bilancio”.

“Powell ha calmato i mercati nella sua udienza al Senato”, ha dichiarato martedì Darren Schuringa, CEO di ASYMmetric ETFs in un’intervista con Investing.com. “La leva più potente che ha la Fed in questo momento è la riduzione del bilancio attraverso la vendita di obbligazioni. Ma Powell ha fatto una sorta di marcia indietro affermando che la banca lascerà che il bilancio si svuoti, un segnale non così dirompente nel mercato come la vendita obbligazionaria”.

Dopo le parole del presidente Fed, il NASDAQ Composite ha guadagnato l’1,4%, lo S&P 500 Information Technology ha raccolto l’1,2%, mentre in Asia il Nikkei ha registrato il +1,9%. Inoltre, grazie ad una banca centrale cinese ancora sul fronte colomba, l’Hang Seng è in rialzo del 2,5%.

Il dato macro della settimana è senz’altro l’inflazione degli Stati Uniti, con l’IPC che per il consenso di Investing.com dovrebbe accelerare ad un tasso annuo del 7% nel mese di dicembre dal 6,8% di novembre (già i massimi dal 1982), con indice core atteso al 5,4%.

 

 

Fonte:www.euronews.com