Si ferma la caduta libera dell’economia britannica

 

Il precipitoso calo dell’attività economica del Regno Unito si è arrestato a novembre grazie al ritorno di una politica fiscale ortodossa sotto la guida del nuovo Primo Ministro Rishi Sunak, il quale ha attenuato i timori di un’inflazione in crescita e di un aumento dei tassi di interesse.

Tuttavia, secondo quanto riportato dal sondaggio mensile di S&P Global, le prospettive per i prossimi mesi sono rimaste cupe, dato che i nuovi ordini alle aziende del settore privato hanno registrato il calo maggiore in quasi due anni.

S&P ha dichiarato mercoledì che il suo indice composito dei responsabili degli acquisti è salito a 48,3 in novembre da 48,2 in ottobre, dopo una tendenza al ribasso da marzo. I PMI per produzione e servizi sono rimasti entrambi invariati, rispettivamente a 46,2 e 48,8. In genere, una lettura dell’indice inferiore a 50 indica che l’attività è in calo. Il PMI manifatturiero britannico di S&P è rimasto sotto questo livello per quattro mesi.

S&P ha dichiarato che la stabilizzazione degli indici è dovuta più al miglioramento delle aspettative, in particolare per quanto riguarda la stabilità politica, che agli attuali sviluppi dell’attività. Questi ultimi hanno continuato a peggiorare, anche se a un ritmo più moderato rispetto agli ultimi mesi.

Chris Williamson, economista di S&P, ha dichiarato che gli ultimi due sondaggi mensili della società sono coerenti con un calo dello 0,4% del prodotto interno lordo nel trimestre in corso, ponendo il Regno Unito sulla buona strada per soddisfare la definizione tecnica di recessione, dopo un modesto calo iniziato già in estate.

 

 

Fonte:www.investing.com