Parliamo di mercato per non parlare di politica, ma i numeri sono impietosi: unico Paese con salari Reali negativi negli ultimi 10 anni (-2.90% negli ultimi 30 anni, la peggiore)

 

La Spagna per fare un confronto (Paese penultimo in classifica) ha fatto + 6.20%, insomma una vergogna. I giovani, quelli bravi e volenterosi, vanno all’estero, dove c’è più giustizia, meno raccomandazioni e più meritocrazia, ma soprattutto più possibilità di crescita economica e personale. La classe politica, di tutti i partiti, è un insieme di incompetenza, egoismo, avidità, ignoranza, che altro non è che lo specchio di un Paese in decadimento costante.

I problemi delle pensioni, con una popolazione sempre più anziana, un’INPS in continua perdita e mancanza di risorse, che rischia il collasso tra qualche anno, sarà solo l’ultimo dei problemi.

Per citare Piero Angela, “oggi la classe politica in Italia è completamente sbilanciata sul versante della distribuzione (alla ricerca di consensi), ed è questo squilibrio a essere all’origine di tanti guai che sono oggi sotto gli occhi di tutti (a cominciare dall’immenso debito pubblico); mentre è estremamente carente sul versante della produzione di ricchezza, quella che è all’origine della crescita. Ma se i politici distribuiscono più ricchezza di quella prodotta, è evidente che si va in rosso, in profondo rosso.”

Il nostro mercato azionario, è lo specchio dell’andamento di questo Paese, abbiamo aziende eccezionali, davvero, ma se c’è troppa incertezza (politica, burocratica ed economica) nessuno vuole correre il rischio di investirci sopra, e quindi succede quello che vediamo nel grafico, cioè siamo sempre ultimi (anche se inserisco il TOTAL RETURN quindi dividendi compresi per Italia e Spagna non cambia il risultato infatti).

 

 

Fonte:www.reuters.com