L’azienda continua a gestire le situazioni critiche in tutti i paesi in cui il gruppo opera, inclusa la Russia

 

“Abbiamo già detto tutto su questo, in tutto il mondo noi stiamo nei paesi con i nostri dipendenti. Lavoriamo sul mercato locale, non abbiamo nessun legame con la politica”, afferma l’AD Marco Tronchetti Provera a margine di un incontro al Comune di Milano sui 150 anni del gruppo.

Rispondendo ad una domanda su eventuali nuovi piani adottati dall’azienda produttrice di pneumatici per gestire le proprie attività in Russia, nel difficile contesto delle sanzioni internazionali scattate in seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Mosca, Tronchetti aggiunge che ovunque Pirelli difende “salari, stipendi e protezione sociale dei nostri lavoratori”.

L’azienda di pneumatici resta attualmente operativa in Russia, dove possiede due impianti produttivi, pur avendo già da marzo interrotto gli investimenti nel paese, esclusi quelli per la sicurezza, riducendo l’attività produttiva alla sola fornitura del mercato locale.

Pirelli ha successivamente comunicato di aver riallocato la propria produzione russa destinata all’export verso altri stabilimenti che gestisce in Romania e Turchia.

 

 

Fonte:www.reuters.com