Nell’Outlook investimenti 2022, Andrea Delitala (Pictet Asset Management) segnala il pericolo di un rallentamento economico, il rischio inflazione o una combinazione dei due (stagflazione), ed un eventuale shock di mercato

 

Il 2022 dovrebbe essere un anno di crescita in rallentamento, ma al di sopra della tendenza di medio periodo. L’inflazione continuerà ad essere persistente, ma non strutturale, mentre i colli di bottiglia causati dalle riaperture dovrebbe gradualmente attenuarsi. Infine buona parte delle politiche monetarie destinate ad essere a mano a mano sempre meno espansive sono già incorporate nei prezzi di mercato. È questo lo scenario disegnato da Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management per l’anno appena iniziato.

“Un contesto che, alla luce di valutazioni da record per molte asset class dovrebbe limitare a una sola cifra i guadagni azionari nel 2022. Al contrario, le obbligazioni entreranno probabilmente in una fase di bear-market secolare”, specifica Delitala. I Treasury USA, che in genere guidano i mercati del reddito fisso, dovrebbero accusare perdite sebbene il rendimento finale del decennale difficilmente supererà il 2%. Inoltre, mentre i rendimenti reali delle obbligazioni protette dall’inflazione ai minimi storici faticheranno a procurare ritorni positivi agli investitori, la forza del dollaro dovrebbe proseguire, quantomeno nella prima parte dell’anno.

 

 

Fonte:www.benzinga.com