Partenza pesante per i listini europei dopo il rimbalzo di ieri. Il rischio inflazione innervosisce gli investitori, il Wti ai massimi dal 2014 mette nel mirino quota 80 dollari al barile

 

Avvio complicato per i listini europei che rischiano di vedere sfumare l’effetto del rimbalzo di ieri. A Milano l’indice Ftse Mib perde oltre l’1% nei primi scambi, male anche Parigi, Francoforte e Londra che accusano perdite superiori al punto percentuale.

PETROLIO E INFLAZIONE

La crescita del prezzo del petrolio, con le relative ricadute sull’inflazione, continua a tenere in tensione i mercati. Dopo il rimbalzo di ieri, generato dai dati positivi del Pmi, nella mattinata europea i future Usa segnano ribassi intorno allo 0,4% per tutti e tre i principali listini. Sempre negli Usa rimane aperta la partita sul rischio default, con la segretaria del Tesoro Janet Yellen che ha lanciato un nuovo appello al Congresso per trovare un accordo sul tetto del debito. Venerdì pomeriggio, invece, arriverà anche il dato sull’occupazione che potrebbe essere fondamentale per le decisioni della Fed in materia di politica monetaria.

 

Fonte:www.financialounge.com