Diverse società, tra le quali Etica Sgr, risultano già allineate ai nuovi requisiti che la Commissione Ue vorrebbe introdurre e redigono un bilancio integrato dove gli aspetti finanziari e non finanziari si intrecciano

 

 

Tutte le aziende di grande dimensione, le banche e le assicurazioni, devono di includere nei bilanci annuali un rapporto sugli aspetti non finanziari – attinenti a questioni ambientali, sociali e di buona governance – delle proprie attività. È l’effetto del recepimento della direttiva 2014/95/UE sulla rendicontazione non finanziaria (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) valida in Italia dal 2018.

Il problema per la rendicontazione di sostenibilità è che non ci sono obblighi ma solo delle linee guida. “Questo consente alle aziende in Europa di disporre di una certa discrezionalità nel decidere come concretizzare l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità”, fanno sapere gli esperti di Etica Sgr. La difficoltà nel comparare dati forniti da aziende diverse ha portato la Commissione Ue ad annunciare nel 2020 una revisione della NFRD. Una decisione in linea con il parere della BCE che si è espressa per “più informazioni, coerenti e comparabili”. Nella sua risposta alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea sulla “Renewed sustainable finance strategy” e sulla revisione della direttiva sul reporting non finanziario.

 

 

Fonte:www.financialounge.com