UniCredit (MI:CRDI) dice addio alla possibile acquisizione di Otkritie Bank, la banca russa nazionalizzata nel 20217, a causa delle crescenti tensioni in Ucraina e delle possibili conseguenze, due giorni dopo l’incontro delle grandi società italiane – tra cui Enel (MI:ENEI) ed Eni (MI:ENI) – con il presidente Putin

 

In una media call tenutasi venerdì mattina, l’Ad Orcel ha specificato il motivo della decisione affermando che “a seguito del contesto geopolitico, abbiamo deciso di ritirarci dalla data room”. L’unione tra le due banche, ha aggiunto il Ceo, avrebbe portato ad una posizione di mercato “molto più forte” e “importanti sinergie” senza “aumentare significativamente la nostra esposizione nel Paese”.

Le affermazioni dell’ex Ubs sono una conferma di quanto trapelato un paio di giorni fa dal quotidiano russo Kommersant, che aveva citato la perdita d’interesse da parte di UniCredit (MI:CRDI) proprio a causa di quanto sta accadendo tra Paesi NATO e Russia, poco meno di un mese dopo aver avuto accesso alla data room di Otkritie.

Orcel abbandona quindi la propria campagna di Russia, in quella che poteva essere l’occasione giusta per riscattare il fallimento delle trattative con Monte dei Paschi (MI:BMPS). Tuttavia, Gae Aulenti resta operante in Russia attraverso UniCredit Bank, banca commerciale attiva nel territorio dal 1989.

“Le tensioni geopolitiche tra Russia e NATO sono vere e riteniamo che un’espansione in Russia sia l’ultima cosa che Orcel ha in mente”, ha detto a Retuers Fabrizio Bernardi, analista di Bestinver. “L’unico motivo per cui UniCredit ha mostrato interesse è la vendita della banca russa e la presenza di UniCredit in Russia. La banca milanese è stata invitata a prendere visione del dossier di M&A e aumentare il numero di potenziali offerenti”.

 

 

Fonte:www.proiezionidiborsa.com