Mark Hawtin (GAM Investments) indica i principali settori che avranno maggiori benefici e opportunità di crescita nella ‘Digital 4.0’, la prossima fase dell’innovazione tecnologica, e potrebbero non essere le attuali big tech

 

La rivoluzione digitale, che ha subito un’accelerazione con la pandemia, sarà alla base della ‘Digital 4.0’. La quarta ondata del fenomeno dell’innovazione tecnologica, inaugurato con il lancio di migliaia di computer mainframe negli anni ’70 (Digital 1.0), proseguito con i milioni di client server negli anni ’80 e ’90 (seconda ondata), per esplodere con la diffusione di miliardi di smartphone negli anni 2000 (Digital 3.0), continuerà ad essere il motore trainante del potere dirompente della tecnologia , ampliando il divario tra vincitori e vinti.
PREPARASI ALLA FASE SUCCESSIVA

“Attualmente migliaia di miliardi di dispositivi sono connessi all’Internet of Things mentre big data e intelligenza artificiale stanno continuamente potenziando la connettività. Un contesto che trasforma i business model e crea nuove opportunità di investimento. Gli investitori devono evitare di restare ancorati alla fase precedente e prepararsi alla successiva”, avverte Mark Hawtin, Gestore del fondo GAM Star Disruptive Growth di GAM Investments.
SOCIETÀ CAPACI DI SFRUTTARE IL POTERE DIROMPENTE DELLA TECNOLOGIA

Tradotto in pratica, significa scovare le società capaci di sfruttare il potere dirompente della tecnologia nei prossimi 5-10 anni che, secondo l’esperto, saranno da ricercare non necessariamente tra le big tech che hanno trascinato al rialzo i principali indici negli ultimi dieci anni, quanto piuttosto nel settore sanitario, in quello dei trasporti e nell’industriale. Il settore sanitario digitale, per esempio, potrebbe vedere crescere le valutazioni dai 106 miliardi di dollari del 2019 fino a 639,4 miliardi entro il 2026, trainato dal crescente numero di utenti di smartphone in tutto il mondo e dalla rapida crescita delle infrastrutture IT in campo sanitario, sia nei Paesi sviluppati che in quelli emergenti, nonché dalla domanda in aumento di benessere e salute.
INTERNET OF THINGS, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E 5G

La tecnologia potrà contribuire al contenimento dei costi del settore sanitario. “Per esempio, l’archiviazione elettronica dei dati dei pazienti farà diminuire molto i costi. Grazie all’Internet of Things, all’intelligenza artificiale e alla 5G sarà possibile fornire prestazioni di servizi sanitari di qualità negli ospedali in aree remote e in zone rurali. Inoltre, la capacità di analizzare i dati in modo più accurato e tempestivo consentirà la crescita della prevenzione sanitaria, mentre l’intelligenza artificiale e i big data accelereranno sia la ricerca farmaceutica che la costruzione di modelli sul trattamento delle malattie”, spiega Hawtin.
MOBILITÀ CONDIVISA, AUTO ELETTRICHE E VEICOLI A GUIDA AUTONOMA

Nell’ambito dei trasporti, invece, mentre nel campo del ride sharing (dove operano per esempio Uber, Lyft) c’è ancora molta strada da fare prima di trovare il modello giusto, aumentano le prospettive positive per la mobilità condivisa, le auto elettriche e i veicoli a guida autonoma. “Secondo le stime, il mercato dei veicoli a guida autonoma dovrebbe registrare un tasso di crescita annuo composto del 20,78% entro il 2028 toccando i 67,5 milioni di unità”, specifica l’esperto di GAM Investments.
LE FABBRICHE DEL FUTURO

Secondo il quale questo determinerà opportunità anche tra le aziende che operano nel campo dei sistemi operativi di guida, dei trasporti come servizio e delle piattaforme informatiche. Le fabbriche del futuro infine sono destinate ad essere guidate dall’analisi predittiva automatizzata, dai robot collaborativi (cobot), dal blockchain per la pianificazione delle risorse d’impresa e per la gestione della catena di distribuzione, e dalla realtà aumentata industriale.

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Fonte: www.investing.com