A Cartigliano, in provincia di Vicenza, le aziende sono così preoccupate per il calo delle nascite e la mancanza di lavoratori che hanno iniziato a pagare le rette degli asili nido e le spese per l’assistenza all’infanzia alle famiglie per spronare i cittadini ad avere più figli

 

Cartigliano, comune quasi di 3.800 abitanti nel Veneto nord-orientale, non è l’unico esempio. Programmi simili sono emersi in tutto il nord-est industriale italiano: le aziende hanno preso in mano la situazione per cercare di arrestare l’acuta crisi demografica.

L’Italia non è un caso isolato. Il tasso di fecondità del Paese di circa 1,2 figli per donna è tra i più bassi al mondo, ma la tendenza al calo delle nascite e all’invecchiamento della popolazione è comune a molti Paesi con economie avanzate.

Il Veneto è noto per la moltitudine di imprese a conduzione familiare che costituiscono la spina dorsale del tessuto industriale italiano.

È un modello minacciato non solo dalla globalizzazione e dalla concorrenza a basso costo dell’Asia, ma anche dalla mancanza di giovani che lavorino in fabbriche e officine.

 

Fonte:www.financialounge.com