Sui mercati creditizi e valutari si sono registrati nelle ultime settimane degli scossoni che potrebbero rappresentare un segnale premonitore della volatilità che ci aspetta nei prossimi mesi

 

In queste settimane ha preso forma un’anteprima di ciò che secondo Ashok Bhatia, CFA, Deputy Chief Investment Officer—Fixed Income di Neuberger Berman, gli investitori dovrebbero aspettarsi nel 2022: sui mercati creditizi e valutari si sono infatti registrati degli scossoni che potrebbero rappresentare un segnale premonitore della volatilità che ci aspetta nei prossimi mesi. “Il nostro outlook per il 2022 comportare uno scenario con una maggiore volatilità e mercati obbligazionari più complessi”, sottolinea il manager.

Bhatia, pur ammettendo che a novembre gli spread dell’investment grade, dell’high yield e dei titoli dei mercati emergenti di maggiore qualità sono sostanzialmente rimasti piuttosto bassi e stabili a livello globale, nota come i mercati stiano iniziando a scontare un ciclo leggermente più lungo e un tasso finale più elevato. Un riconoscimento del fatto che una crescita economica e un’inflazione entrambe al di sopra dei trend di crescita di lungo periodo sono destinati a restare.

 

 

Fonte:www.benzinga.com