Mercati e investitori ripongono molta fiducia nella conferenza sul clima di Glasgow e si aspettano azioni incisive per la lotta al cambiamento climatico

 

 

La Cop26, la Conferenza delle parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite di Glasgow, arriva cinque anni dopo la Cop21, in cui quasi tutti i Paesi del mondo hanno aderito agli impegni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, inclusi quelli sul finanziamento delle azioni previsti dall’accordo di Parigi. Allora furono gettate le fondamenta, oggi l’obiettivo è far sì che i leader mondiali trasformino gli impegni presi in azioni. Secondo molti è il vertice globale più importante di quest’epoca, che può fare la differenza negli sforzi per azzerare le emissioni nette entro il 2050, contenere il riscaldamento globale entro 1,5 °C ed evitare cambiamenti potenzialmente catastrofici.

Nelle Prospettive settimanali del CIO di Neuberger Berman, firmate da Jonathan Bailey, Head of ESG Investing, e Sarah Peasey, Director of European ESG Investing, si sottolinea come la Conferenza sia di vitale importanza non solo per il clima ma anche per gli investitori. Se gli impegni necessari verranno presi, questi avranno plausibilmente un impatto sui prezzi nei mercati finanziari e richiederanno la mobilitazione di grandi capitali a favore di nuovi e significativi investimenti. Gli esperti di Neuberger Berman si aspettano progressi in tre aree chiave: i contributi a livello nazionale (NDC) alla riduzione delle emissioni, sostegno ai Paesi in via di sviluppo e definizione finale del Paris Rulebook, per l’attuazione dell’accordo di Parigi.

 

 

Fonte:www.financialounge.com