Tutto quello che c’è da seguire questa settimana: report IPC, utili, vendite, instabilità politica e Twitter

 

Si prospetta una settimana intensa con gli indici in salita e l’S&P 500 relativamente calmo.

Il primo evento da seguire riguarda il report IPC. I dati sull’inflazione di giugno saranno rilasciati questa settimana, la maggior parte dei quali nella giornata di mercoledì, eppure si prevede un aumento annuo dell’8,8% ed un aumento mensile dell’1,1%, in salita rispetto al mese scorso. In particolare, i prezzi della benzina e degli energetici hanno visto un rialzo del 3,6% del prezzo del greggio da maggio a giugno. L’IPC core prevede un aumento annuo del 5,8% su base annua, in calo dai dati di maggio. Inoltre, gli indici dei prezzi al consumo di Francia, Germania e Spagna si prevedono ai massimi storici o vicini ai massimi, mentre per l’IPC USA le letture si prevedono al 10,7% su base annua o allo 0,8% su base mensile.

Altro evento importante: avvio della stagione degli utili. La stagione degli utili del secondo trimestre avrà inizio questa settimana con i principali titoli bancari: JPMorgan Chase (giovedì pre-market), Morgan Stanley (giovedì pre-market), Wells Fargo (venerdì pre-market), Citigroup (venerdì pre-market), Delta Air Lines (mercoledì pre-market), Taiwan Semiconductor (giovedì pre-market) e PepsiCo martedì mattina.

Il terzo evento da seguire questa settimana riguarda le vendite al dettaglio, i cui dati verranno pubblicati venerdì e daranno agli investitori un quadro generale sui consumi economici. Per le vendite si prevede un aumento dello 0,8% mensile (dato non rivisto per l’inflazione). Inoltre, mercoledì è atteso il Prime Day annuale di Amazon, che arriva in un periodo in cui molti rivenditori hanno dovuto eliminare le scorte e in cui l’azienda per ora mantiene parte dei guadagni pre pandemia, anche se il titolo è scambiato vicino al minimo di 52 settimane.

Il quarto evento fondamentale da tenere sott’occhio questa settimana riguarda l’instabilità politica che ha investito il Sri Lanka, afflitto da una profonda crisi economica. La protesta nasce in seguito ad anni e anni di cattiva gestione finanziaria, ai danni provocati dalla pandemia e alla recente impennata delle materie prime. Situazione veramente complicata, dunque, che ha portato il Presidente Gotabaya Rajapaksa a dimettersi dalla sua carica dopo che il palazzo presidenziale a Colombo è stato conquistato. Nell’attuale clima dei mercati, quindi, il rischio geopolitico resta elevato.

Infine, l’ultimo evento riguarda Twitter. Elon Musk, venerdì sera, ha presentato un modulo 13d/A in cui annunciava la sua intenzione di terminare l’accordo per l’acquisto di Twitter per 54,20 dollari/azione a causa di una “violazione materiale di molteplici disposizioni” dell’accordo di fusione. Bret Taylor, Presidente di Twitter, ha risposto che l’azienda ha intenzione di portare avanti l’accordo e la Corte del Delaware sarà la prossima arena. Secondo gli analisti, Twitter avrebbe la mano più forte dal punto di vista legale, ma il prezzo di mercato delle azioni di Twitter (35 dollari alla fine della sessione after-hour di venerdì) implica che il mercato nel suo complesso ritiene che Musk possa essere in grado di ottenere un prezzo più basso o di abbandonare la società senza pagare un prezzo troppo alto.

 

 

Fonte:www.reuters.com