Goldman Sachs Economic Research prevede che Lagarde spinga per un’estensione e un rafforzamento del supporto fiscale. Attenzione anche all’euro forte

Dal primo board della Bce dopo la pausa agostana non dovrebbero uscire annunci importanti su nuove imminenti misure di stimolo dopo quelle già annunciate a giugno, ma piuttosto un atteggiamento di pausa e di riflessione, viste le incertezze sulle prospettive della ripresa e sulla diffusione del virus e dati i messaggi ‘misti’ inviati durante la sospensione estiva dai vari membri. È la preview offerta da Goldman Sachs Economic Research in un commento firmato da di Sven Jari Stehn e Nikola Dacic, che si aspettano anche una focalizzazione sulle implicazioni dell’euro forte.
POCHI RITOCCHI AL QUADRO MACRO

Secondo i due esperti di Goldman Sachs, l’aggiornamento del quadro macro che verrà fornito dalla Banca Centrale Europea non presenterà grandi novità sulle stime di crescita, con il bicchiere mezzo pieno rappresentato da un secondo trimestre migliore delle attese e nuovi stimoli che viene bilanciato da quello mezzo vuoto costituito dai timori per una seconda ondata di contagi da virus e per gli effetti dell’euro forte. Di qui l’attesa di una lieve revisione al ribasso delle previsioni di inflazione per il 2020-21 mantenendo però le proiezioni al 2022 invariate.

 

Fonte: www.investing.com