In uno scenario che appare positivo nel medio periodo, legato alle attese di fine pandemia, e incerto nel breve

 

Covid, e dopo? Il mercato guarda oltre i contagi per scommettere su vaccini e post pandemia. Nonostante i recenti rally in Borsa, ci sono titoli che hanno ancora tanta strada da percorrere prima di tornare sulle quotazioni pre-pandemia, sono quelli legati al settore turismo, ai trasporti e alla moda.

Il motivo è semplice, incertezza e lockdown hanno rimandato gran parte dei consumi. Gli analisti sono convinti che non si tratta di rinunce ma solo di posticipi: è una domanda congelata, non cancellata: non appena si tornerà a un mondo normale, allora ripopoleremo i negozi, cinema e ristoranti, prenoteremo viaggi ecc.

Tra i diversi settori, quello dell’abbigliamento ha visto la domanda di interi segmenti contrarsi duramente, un esempio è quello sportivo, con palestre chiuse e manifestazioni cancellate. Non brinda nemmeno il prêt à porter, nonostante a settembre sia arrivato un bagliore di ripresa subito spento con le nuove chiusure.

Bloomberg Intelligence, in una ricerca datata il 30 dicembre sul settore, sottolinea come le strategie introdotte da molti gruppi dell’abbigliamento abbiano permesso di tagliare i costi e salvare i margini. A questo si aggiunge il fatto che le chiusure dei negozi, nella seconda ondata della pandemia, sono state meno severe rispetto a quelle di marzo.

In particolare, la ricerca sottolinea come ad H&M siano stati in grado di limitare il calo delle vendite, atteso per il quarto trimestre 2020 al -15%, che, scrivono gli analisti, accompagnato al taglio dei costi permetterà di salvare i margini. Ancora, la ricerca sottolinea come non per tutti i gruppi gli effetti siano stati gli stessi. Brindano infatti i più esposti al mondo on line come la tedesca Zalando, con le quotazioni, la scorsa settimana, che hanno toccato i massimi di sempre.

Ma i concorrenti non sono stati alla finestra, la maggior parte delle maison ha attivato nuove strategie per l’e-commerce, a cui si sono aggiunte iniziative come sfilate online. La verità è che al di là di tutte le grandi o piccole strategie introdotte, gli analisti rimangono convinti che i modelli primavera-estate della scorsa stagione, rimasti nei magazzini, verranno riproposti quest’anno con importanti tagli di costi.

Sull’altro fronte, quello della pandemia, i dati non sono rassicuranti, la terza ondata è attesa in molti Paesi, ma durerà meno delle precedenti grazie alla distribuzione dei vaccini e alla presenza di molte persone guarite e quindi con gli anticorpi.

In uno scenario che appare positivo nel medio periodo, legato alle attese di fine pandemia, e incerto nel breve, non è ancora chiaro se ci sarà una terza ondata e di che portata. Pertanto, potrebbe essere una buona idea di investimento un certificate che protegge dai cali momentanei, trasformando la volatilità in opportunità.

Leonteq ha studiato un Certificate Express con Isin CH0587327005 e sottostanti tre importanti marchi europei del prêt à porter: la svedese H&M, la spagnola Inditex (MC:ITX) e la tedesca Zalando.

Il certificato ha durata 3 anni, stacca cedole condizionate trimestrali del 2,5% (fino ad un massimo del 10% annuo) e barriera al 60% sia per le cedole che, a scadenza (barriera europea), per il capitale nominale. Le cedole godono, inoltre, dell’effetto memoria, la prima osservazione è il 12 aprile 2021 e il prodotto offre la possibilità di rimborso anticipato a livelli decrescenti, a partire dal sesto mese (valutazione dal 12.07.2021)

 

Fonte:www.investing.com