Avvio in ribasso per i listini del Vecchio Continente, sui timori per i nuovi contagi, per lo stallo sulla Brexit e per il rinvio del piano di aiuti Usa. Oggi comincia il Consiglio europeo


Le Borse europee iniziano la giornata in rosso, dopo le misure restrittive annunciate da Francia e Spagna per contenere la diffusione del coronavirus e rallentate dallo stallo sui negoziati Brexit. Milano in avvio di contrattazioni segna -1,20%, Francoforte -1,37%, Parigi -1,33%, Madrid -1,24% e Londra -1,38%. Chiusura in ribasso anche per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che termina la seduta a -0,5%.

PAURA CONTAGI E BREXIT

A zavorrare i listini sono, principalmente, i timori per la seconda ondata di contagi da Covid-19 che sta interessando l’Europa. In Francia, il presidente Macron ha annunciato il coprifuoco a Parigi dalle 21 alle 6 di mattina, ma l’aumento della curva di contagi preoccupa tutti i Paesi, Italia compresa.

NEGOZIATO BREXIT DIFFICILE

L’attenzione degli investitori si concentra anche sul negoziato per la Brexit che non ha compiuto passi significativi. È arrivato qualche timido segnale di apertura verso una proroga del termine da parte del premier Johnson, anche se ufficialmente la scadenza per trovare un accordo commerciale resta fissata per oggi, 15 ottobre. Il tema sarà al centro del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo che parte oggi per concludersi domani.

AIUTI USA RIMANDATI A DOPO LE ELEZIONI

Spostandoci negli Stati Uniti, un altro fattore che incide sul sentiment degli investitori è la minore possibilità che Democratici e Repubblicani possano trovare un accordo sul piano di stimoli fiscali prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Il Segretario di Stato Usa Mnuchin, infatti, ha allontanato l’eventualità di un’intesa pre elettorale. Ieri Wall Street ha chiuso in calo, con l’indice S&P 500 a -0,66%.

 

 

 

Fonte:www.investing.com