I listini del Vecchio Continente aprono di slancio, dopo l’aumento del costo del denaro di 50 punti base da parte della Fed che ha, però, escluso rialzi più netti nelle prossime riunioni. Salgono il petrolio e gas naturale

 

Avvio brillante per le Borse europee, dopo che le Federal Reserve ha aumentato i tassi di 50 punti base, l’aumento maggiore in vent’anni, ma con Powell che ha precisato non ci saranno aumenti più aggressivi nelle prossime riunioni. A Milano il Ftse Mib apre a +2,18%, il Dax di Francoforte a +2,22%, l’Ibex 35 di Madrid a +1,55%, il Cac 40 di Parigi a +2,05% e il Ftse 100 di Londra a +1,66%. Ancora chiusa per festività la Borsa di Tokyo. Ieri Wall Sreet ha chiuso in rally.

L’AUMENTO DELLA FED

Tutto come previsto: la Fed ha alzato il costo del denaro allo 0,75%-1%, dallo 0,25%-0,50%. Si tratta del primo rialzo di mezzo punto da maggio 2000, quando il presidente della banca centrale Usa era Alan Greespan. Il portafoglio di titoli sarà ridotto a cominciare dal primo giugno a un ritmo iniziale di 47,5 miliardi al mese, che poi salirà a 95 miliardi. Jerome Powell ha giudicato “appropriate” le mosse e ha anticipato ulteriori ritocchi ai tassi, ma escludendo rialzi di 75 punti base.

 

 

Fonte:www.financialounge.com