Avvio all’insegna della prudenza per i listini del Vecchio Continente, Piazza Affari piatta in attesa degli sviluppi sulla crisi di governo. Petrolio in lieve calo, lo spread apre in area 117 punti

 

Le Borse europee aprono l’ultima seduta della settimana deboli, in scia anche ai listini asiatici e Wall Street, nonostante la presentazione del piano anti-crisi da 1.900 miliardi di dollari del presidente eletto Joe Biden. Milano in avvio di contrattazioni segna +0,02%, Francoforte -0,28%, Parigi -0,51%, Madrid -0,18% e Londra -0,30%. A Tokyo l’indice Nikkei chiude in ribasso (-0,62%) dopo una serie di ben cinque sedute positive, con gli investitori che scelgono le prese di profitto.

OCCHI SUL GOVERNO

A Piazza Affari l’attenzione degli investitori è per la crisi di governo, in attesa di capire quali saranno le mosse del premier Giuseppe Conte e che direzione prenderà la crisi politica. Le Borse asiatiche sono state rallentate dall’aumento di casi di Covid in Cina, che fanno aumentare le preoccupazioni sulle prospettive di una ripresa economica globale. Pesante tonfo del titolo Xiaomi (HK:1810) alla Borsa di Hong Kong (-10,6%), dopo che il terzo produttore mondiale di smartphone è stato inserito nella blacklist delle aziende accusate dall’amministrazione Trump di avere legami con l’esercito di Pechino.

 

 

Fonte:www.investing.com