Nonostante la rotazione settoriale e la correzione dei titoli growth i multipli di Borsa restano elevati. Ma i dati economici e gli utili sono incoraggianti soprattutto per le small cap USA, i mercati emergenti e il value

 

 

MULTIPLI ANCORA ELEVATI

I settori “growth” continuano a sembrare costosi, con i beni di consumo discrezionali trattati a un rapporto prezzo/utili di 22,2 volte rispetto alla media decennale di 15,2, mentre altri settori come i materiali di base, l’assistenza sanitaria e i beni di consumo essenziali sembrano invece relativamente a buon mercato. A livello geografico, come spiega nell’articolo “Azionario, per gli investitori ventaglio più ampio di opportunità”, il Team di Fineco Asset Management, Stati Uniti e Europa seguono un modello paragonabile, con quest’ultima in generale più economica a eccezione dei tecnologici, mentre l’immobiliare statunitense sembra più caro. Anche nei mercati emergenti ci sono alcune eccezioni, come il settore sanitario che viene scambiato a multipli più elevati, probabilmente perché è ancora in fase di crescita rispetto ai mercati sviluppati.

 

Fonte:www.investing.com