È il caso del CPR Invest – Global Disruptive Opportunities di CPR AM (Gruppo Amundi) che investe nelle tecnologie per le reti di fornitura digitale del futuro


Uno degli aspetti sui quali si stanno materializzando in modo sempre più evidente gli effetti della tecnologia dirompente riguarda la supply chain, la gestione della catena di distribuzione di diverse attività logistiche delle aziende. In questo ambito, che si propone di controllare le prestazioni aziendali e migliorarne l’efficienza, ci si aspetta una significativa accelerazione nelle nuove tecnologie che stanno emergendo e che possono fornire una panoramica complessiva notevolmente migliorata e rendere le supply chain molto più agili e resilienti.

IOT, CLOUD COMPUTING, 5G, AI, STAMPA 3D E ROBOTICA

“Tecnologie come Internet delle cose (IoT), Cloud computing, 5G, intelligenza artificiale (AI), stampa 3D e robotica rivestono un ruolo fondamentale per le reti di fornitura digitale del futuro. Allo stesso tempo, il contesto lavorativo in rapida evoluzione rende tutte queste innovazioni tecnologiche ancora più indispensabili” specificano gli esperti di CPR AM (Gruppo Amundi), la casa d’investimento che a questo fenomeno e agli altri sotto-temi delle innovazioni dirompenti ha riservato il fondo a gestione attiva CPR Invest – Global Disruptive Opportunities.

RICONFIGURARE GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE IN BREVE TERMINE

Le aziende fanno sempre più affidamento su queste nuove tecnologie in tutti i contesti, sia che si trovino a dover affrontare eventi imprevedibili come il Covid-19, sia che temano guerre commerciali, atti di guerra o terrorismo, modifiche normative, controversie di lavoro, picchi nella domanda di prodotti particolari in regioni specifiche o fallimenti di fornitori. “Nel breve termine, alcune aziende hanno saputo riconfigurare i propri impianti di produzione per realizzare kit medici di base per combattere l’epidemia, dimostrando l’agilità richiesta in questo tipo di crisi senza precedenti”, fanno presente i professionisti di CPR AM. Per esempio Formlabs, società specializzata nei prodotti stampati in 3D, ha deciso di dedicare le 250 stampanti nella sua fabbrica in Ohio, solitamente utilizzate per produrre campioni di prodotti dentali finalizzati a commercializzare i propri macchinari, per produrre ogni giorno fino a 100.000 tamponi nasali per i test Covid-19.

 

 

 

 

Fonte:www.investing.com