Avvio in verde per i listini europei. Gli investitori seguono con attenzione gli sviluppi della crisi di governo, in attesa che il premier Mario Draghi mercoledì si presenti alle Camere. Petrolio in rialzo, balzo dello spread a 230 pb

 

Le Borse europee tentano il rialzo nell’ultimo giorno di una settimana ad alta tensione per l’aumento dell’inflazione e la crisi di governo in Italia.

A Piazza Affari, dopo futures in pesante ribasso, la Borsa apre in positivo, con il Ftse Mib che sale nei primi minuti a +0,92%. Il Dax di Francoforte apre a +1,11%, il Cac 40 di Parigi a +0,59%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,91% e il Ftse 100 di Londra a +0,68%. La Borsa di Tokyo archivia la settimana in rialzo, con l’indice Nikkei a +0,5%, trainato dal calo dello yen, evento favorevole alle grandi società di export nipponiche.

Le piazze asiatiche, invece, sono calate ai minimi in due anni, dopo che il Pil di Pechino nel secondo trimestre è cresciuto meno delle attese (0,4%), registrando il dato peggiore da inizio 2020 a causa della politica “Covid zero” e delle sue inevitabili ripercussioni sull’economia.

In Europa crollano le immatricolazioni di auto a giugno, con il dato peggiore dal 1996 (-16,8%).

Sul versante valutario, l’euro resta sulla parità con il dollaro (a 1,0019, contro gli 1,0067 del closing precedente).

Bene il petrolio, con i future del Wti scadenza agosto che salgono dello 0,6% a 96,35 dollari al barili e quelli del Brent dell’1% a 100,09 dollari. Lo spread in avvio sale a 230 punti base, in aumento di 7 rispetto al closing di ieri. Scende lievemente il rendimento del Btp decennale che ha segnato una prima posizione al 3,40%, dal 3,41% della vigilia.

Gli investitori, intanto, seguono con attenzione gli sviluppi della crisi di governo. Mario Draghi, dopo che le sue dimissioni sono state respinte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si presenterà mercoledì alle Camere. Lo spread ieri ha chiuso in rialzo, a 223 punti base. Una conferma delle dimissioni di Draghi metterebbe a rischio il taglio del cuneo fiscale, stoccaggi di gas e fondi per il Pnrr.

 

 

Fonte:www.financialounge.com