Alcuni settori, come le energie rinnovabili e i semiconduttori, sono stati favoriti dagli interventi del governo di Pechino

 

 

I mercati cinesi sono diventati più complessi, ma la vulgata secondo la quale ora gli investitori dovrebbero stare alla larga dalla Cina è un’esagerazione. A dirlo, intervistato da CNBC, è Timothy Moe, equity strategist e co-head Asia macro research di Goldman Sachs (NYSE:GS).

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“Ci sono certamente una serie di sfide che la Cina sta affrontando in questo momento, ma respingiamo in modo abbastanza vigoroso l’affermazione radicale che la Cina è ‘non investibile’”, ha spiegato Moe. Sul piatto non ci sono solo i rischi per il possibile crollo di Evergrande, ma soprattutto l’aumento delle regolamentazioni e delle restrizioni imposte dal governo in alcuni settori.

 

 

 

Fonte:www.financialounge.com