Lo ha rivelato oggi il ministro delle Finanze Olaf Scholz al quotidiano Rheinische Post

 

 

La Germania riuscirà a rispettare nuovamente i parametri di bilancio europei non prima del 2030, dopo la consistente spesa pubblica finanziata in deficit per assorbire l’impatto della pandemia da coronavirus.

Lo ha rivelato oggi il ministro delle Finanze Olaf Scholz al quotidiano Rheinische Post.

“Se sapremo lavorare, rispetteremo nuovamente i criteri di stabilità alla fine di questo decennio. Usciremo dal debito come abbiamo fatto dopo la crisi finanziaria”, ha detto Scholz.

I criteri di Maastricht vincolano i governi europei a mantenere un deficit inferiore al 3% del Pil e il debito pubblico sotto il 60% del Pil per salvaguardare la stabilità economica dell’euro. Il blocco sta discutendo una revisione di questi parametri.

“Molti segnali ci indicano che supereremo in gran parte la crisi da coronavirus questa estate, e a quel punto la crescita economica riprenderà in maniera adeguata”, ha detto Scolz.

Il ministro presenta oggi le ultime stime riguardanti il gettito fiscale nella prima economia d’Europa, che possono essere sostenute da un aggiustamento al rialzo della previsione di crescita del governo a 3,5% nel 2021.

La Germania ha temporaneamente sospeso i vincoli costituzionali all’indebitamento pubblico, e Scholz ha detto al quotidiano di voler tornare a rispettare le rigide regole fiscali a partire dal 2023.

Il mese scorso i parlamentari tedeschi hanno approvato un bilancio suppletivo per aumentare il rifinanziamento annuale ad una cifra record di poco superiore a 240 miliardi di euro. Complessivamente, il bilancio 2021 salirà a circa 548 miliardi di euro.

 

Fonte:www.investing.com