Generali promette di restituire fino a 6,1 miliardi di euro tra dividendi e buyback nel piano 2022-24 annunciato stamattina e mette a disposizione 2,5-3 miliardi per acquisizioni

 

“E’ un piano di crescita”, ha commentato il Ceo Philippe Donnet in un press briefing, parlando di “obiettivi ambiziosi”.

Donnet è finito nel mirino di due importanti soci — Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio — che gli imputano una strategia sull’M&A poco aggressiva e sono contrari al rinnovo del suo mandato in scadenza ad aprile.

“L’M&A non è la parte più importante del piano perché non si basa una strategia sull’M&A. L’M&A resta uno strumento per accelerare la creazione di valore per gli azionisti”, ha detto Donnet.

Nel board di ieri Caltagirone ha votato contro il piano, passato con 11 voti su 13 consiglieri, mentre Romolo Bardin, rappresentante di Del Vecchio, non ha partecipato per il poco tempo che ha avuto per esaminare la nuova strategia proposta da Donnet.

I due imprenditori, in un patto con Crt che raccoglie il 15,6%, potrebbero nei prossimi mesi presentare un piano alternativo, insieme a una lista per il rinnovo del Cda con una proposta per il ruolo di AD diversa da Donnet che invece gode dell’appoggio della maggioranza del consiglio uscente e del primo azionista Mediobanca (MI:MDBI) (13% del capitale e 17% dei diritti di voto).

Nel precedente piano, Generali ha speso poco più di 3 miliardi sui 4 disponibili per acquisizioni in Europa e Asia. Oggi continua a guardare ad acquisizioni nel settore assicurativo ai mercati europei in cui è già presente, in particolare nel comparto senior care, e ad aree selezionate in Asia, oltre al comparto viaggi negli Usa. Per l’asset management guarda anche a Stati Uniti e Gran Bretagna oltre che all’Asia, ha aggiunto Donnet.

Per ciò che riguarda le strategie di crescita di Banca Generali, Donnet ha rinviato all’Investor day della controllata nel wealth management che si terrà a febbraio.

 

 

Fonte:www.financialounge.com