Dopo le mosse della Fed e della BCE, la situazione mercato si è molto complicata

 

Carlo Benetti, Market Specialist di Gam Italia SGR, ha evidenziato quanto sia stata brutale la reazione dei mercati e quanto sia complicato adesso evitare la recessione in uno scenario in cui i prezzi al consumo degli Sati Uniti sono dell’8,6%, un valore superiore alle attese e il più alto dal dicembre del 1981, e in cui l’inflazione in Europa al di sopra dell’8% prevede l’aumento dei prezzi al consumo al 6.8%, che scenderà al 3,5% nel 2023 per poi raggiungere il 2,1 % nel 2024.

Benetti ha parlato di crescita fragile dell’Eurozona. L’inflazione, infatti, non è dal lato della domanda, come succede negli Stati Uniti, ma dal lato dell’offerta e la BCE ha rivisto al rialzo le stime sull’inflazione e al ribasso le previsioni di crescita: 2,8% nel 2022 e 2,1% nei due anni successivi. In questo contesto, quindi, le famiglie europee si trovano ad essere più deboli rispetto alle famiglie americane e le attività economiche, già gravate dall’aumento del costo della bolletta energetica, dovranno sostenere maggiori condizioni creditizie.

Nell’economia americana, invece, un importante canale di trasmissione della politica monetaria è rappresentato dal settore dell’edilizia abitativa, la quale sarà, a detta di Benetti, la prima ad avvertire gli effetti dell’inversione di marcia della FED per tenere sotto controllo l’inflazione, nonostante le banche attualmente siano più patrimonializzate rispetto al 2008.

Lo scenario attuale suggerisce che di grande importanza, per l’economia globale, sarà l’atteggiamento del consumatore americano.

 

 

Fonte:www.financialounge.com