Il dollaro e le valute rifugio sono solidi mentre la settimana si apre in flessione per le divise a più alto rendimento, con i trader che temono la prospettiva di un conflitto in Europa

 

Il rischio di invasione dell’Ucraina venerdì ha fatto calare l’euro, che oggi lascia sul terreno lo 0,09% contro il biglietto verde.
Secondo Washington, la Russia potrebbe invadere l’Ucraina in qualunque momento e potrebbe creare un pretesto a sorpresa per un attacco.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che domani incontrerà a Mosca il presidente Vladimir Putin, ha avvertito che ci sarebbero sanzioni in caso di invasione.
Resta intanto sul tavolo il tema dell’inflazione, che ha ulteriormente alimentato le scommesse su rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed più aggressivi e rapidi del previsto.
Nel pomeriggio occhi sulla presidente della Bce Christine Lagarde che interviene al Parlamento europeo, e sul presidente di Fed St. Louis James Bullard – che apparirà su Cnbc – i cui commenti ‘hawkish’ dopo gli ultimi dati sull’inflazione Usa hanno innervosito il mercato.
L’indice del dollaro è invariato a 96,0800.
Il dollaro australiano e la divisa neozelandese lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,28% e lo 0,39% nel cross con il biglietto verde.

 

 

Fonte:www.euronews.com