I dati pubblicati questa mattina hanno rivelato che le esportazioni hanno visto un balzo del 21,1% su base annua a novembre, molto più del 12% previsto da Investing.com e dell’11,4% di ottobre

 

La Cina ha registrato l’impennata maggiore delle esportazioni a novembre dal febbraio 2018, grazie alla ripresa della domanda globale. Anche le importazioni sono salite.

Le esportazioni a novembre sono infatti schizzate del massimo dal febbraio 2018 sulla scia della ripresa della domanda globale, mentre la crescita delle importazioni si è mantenuta.

I dati pubblicati questa mattina hanno rivelato che le esportazioni hanno visto un balzo del 21,1% su base annua a novembre, molto più del 12% previsto da Investing.com e dell’11,4% di ottobre. Inoltre, la bilancia commerciale è salita a 75,42 miliardi di dollari a novembre, contro i previsti 53,50 miliardi e rispetto al dato di ottobre di 58,44 miliardi di dollari.

Intanto, le importazioni sono aumentate del 4,5% su base annua a novembre, deludendo la crescita stimata del 6,1% ed il dato di ottobre del 4,7%.

Gli ultimi dati confermano una continua ripresa economica della nazione asiatica dalla pandemia di COVID-19. I dati pubblicati a inizio mese avevano rivelato un indice dei direttori acquisti di Caixin per il settore dei servizi (PMI) ed un indice PMI manifatturiero di Caixin rispettivamente a 57,8 e 54,9 a novembre. Gli indici PMI per il settore manifatturiero e non manifatturiero di novembre sono risultati pari rispettivamente a 52,1 e 56,4.

Le ondate di virus in aree come Regno Unito, Europa e Stati Uniti potrebbero far aumentare ulteriormente la domanda di esportazione di dispositivi di protezione individuale e di strumenti per il lavoro da casa, entrambi elementi che finora hanno trainato la crescita delle esportazioni.

Tuttavia, delle nuove restrizioni potrebbero anche ridurre la crescita e la domanda globale, pesando inevitabilmente sulle esportazioni. “Il nuovo lockdown in Europa potrebbe apportare una pressione ribassista sulla domanda esterna, nel tempo”, hanno scritto in una nota gli analisti di UBS Group AG guidati da Ning Zhang prima della pubblicazione dei dati.

Con il 2020 che volge al termine, la Cina avrà anche bisogno di aumentare le importazioni dagli USA per rispettare i termini dell’accordo commerciale di fase uno siglato con il paese. Tuttavia, gli ultimi dati indicano che la Cina non è affatto vicina all’obiettivo stabilito dal patto.

Il presidente eletto USA Joe Biden ha dichiarato che non si affretterà a rimuovere i dazi imposti dal governo di Donald Trump. Biden consulterà inoltre gli alleati prima di sviluppare una strategia per la Cina.

 

 

Fonte:www.investing.com