Eni ha superato le attese le attese degli analisti nel terzo trimestre grazie ad una produzione upstream in recupero e in cresciuta del 6%, a 1,69 milioni di barili di olio equivalente al giorno ed in linea con la guidance del gruppo

 

 

Inoltre, spiega la società in nota, il conteso macroeconomico sulle scorte globali e le discipline OPEC+ hanno spinto il prezzo del greggio nel terzo trimestre “con il riferimento Brent a 73,5 $/barile, +7% su base trimestrale”, con le quotazioni del gas naturale ai massimi storici in Europa.

L’utile netto adjusted è pari a 1,43 miliardi rispetto ad una perdita di 153 milioni del terzo trimestre 2020, con utile netto oltre 1,2 miliardi “per effetto della migliore performance operativa, dei migliori risultati delle partecipazioni all’equity e della normalizzazione del tax rate”.

L’Ebit adjusted balza a 2,49 miliardi dai 537 milioni dello scorso (5,86 mld nei nove mesi 2021, +315% YoY), mentre il flusso di cassa è pari a 3,3 miliardi a fronte di capex netti pari a 1,1 mld. Nei nove mesi, la major petrolifera ha realizzato un flusso di cassa di 8,1 mld che ha finanziato capex netti di 4 mld, con un free cash flow di oltre 4 miliardi.

La società guidata dall’Ad Descalzi ha confermato la produzione di idrocarburi a quasi 1,7 milioni di boe/giorno, mentre l’output nel quarto trimestre è atteso a 1,76 mln di boe/giorno. Le scoperte esplorative nell’anno sono state riviste al rialzo a 700 milioni di boe (da circa 500 mln di boe) in particolare grazie alla scoperta in Costa d’Avorio.

Per la divisone GGP i risultati previsti eccedere i 500 milioni di Ebit adjusted e 300 milioni con potenziale revisione al rialzo “in presenza di sostenute condizioni di volatilità e carenza d’offerta nel mercato”, mentre per Eni gas e luce & Renewables l’Ebit adjusted è confermato a 350 mln e l’Ebitda adjusted pro-forma 600 mln.

Nei primi nove mesi dell’anno, ha affermato il Ceo Descalzi, “la forte generazione di cassa e l’attenta gestione dei costi rende disponibili oltre 4 miliardi di free cash flow, più che sufficienti a coprire l’intero dividendo e buyback 2021”.

 

 

Fonte:www.benzinga.com