Le principali banche dell’Unione europea hanno migliorato in modo significativo la qualità del loro capitale core, ma dovranno escludere ulteriori strumenti di capitale dalle loro riserve, ha detto l’autorità europea di vigilanza bancaria Eba

 

Le banche detengono diversi tipi di capitale a protezione delle perdite, ma alcuni strumenti utilizzati a questo scopo sono più complessi e più rischiosi di altri.

I regolatori temono che l’inclusione di questo tipo di strumenti nel capitale core di una banca possa “infettare” altre componenti del buffer patrimoniale e rendere più difficoltoso il processo di liquidazione di una banca in difficoltà.

Gli investitori stanno inoltre facendo pressione sulle banche affinché abbandonino i ‘legacy instruments’ che, in base al primo regolamento Ue sui requisiti patrimoniali (CRR1) non fanno parte del citale core di classe 1 a partire dal dicembre 2021.

A giugno 2025 scadrà il termine per l’eliminazione di questi strumenti di capitale come i titoli perpetui discounted (discos)dal capitale supplementare Tier 2, in base alle regole riviste della CRR2.

L’Eba ha monitorato se le banche abbiano rimosso strumenti non ammissibili come i subordinati ibridi equity-linked, o “cashes”, dai buffer di capitale di classe 1.

“Lo stock di strumenti di capitale in circolazione generato dalla CRR1 è ridotto pochi strumenti residuali e ben identificati per un numero limitato di banche, e sui quali continueremo a discutere con le autorità di vigilanza interessate”, ha dichiarato Delphine Reymondon, responsabile della divisione Eba che si occupa di liquidità e capitale.

Le banche sono state costrette a riscattarli, a riacquistarli o a non conteggiarli più nei buffer di capitale. Alcuni degli strumenti ancora rimasti sono stati spostati nel capitale di qualità inferiore Tier 2.

 

 

 

Fonte:www.euronews.com