Alle 2:55 AM ET (09:55 GMT), l’indice del dollaro, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di sei altre principali valute, è salito dello 0,2% a 92,215, dopo aver toccato il minimo di 91.941 il 4 agosto

 

Il dollaro è in salita questo martedì, ma resta vicino ai recenti minimi dopo i dati sull’occupazione deboli della scorsa settimana; ora l’attenzione si sposta sui vertivci delle banche centrali che si terranno nel corso della settimana.

Il cambio USD/JPY è salito dello 0,1% a 109,92, la coppia EUR/USD è scesa dello 0,1% a 1,1865, staccandosi dal massimo della scorsa settimana di 1,1909, mentre il cambio GBP/USD è sceso dello 0,1% a 1,3824, dopo che l’aumento dei prezzi delle case britanniche è sceso al 7,1% ad agosto dal 7,6% di luglio: la lettura più debole degli ultimi cinque mesi secondo Halifax.

La chiusura festiva di lunedì negli USA ha limitato gli scambi valutari, ma il dollaro è rimasto vicino al minimo di un mese dopo i dati deludenti sull’occupazione USA, che fanno presagire un rinvio del tapering da parte della Federal Reserve.

Il cambio AUD/USD è crollato dello 0,3% a 0,7416, in calo dai recenti massimi di 0,7477, dopo che la Reserve Bank of Australia ha confermato una cauta riduzione degli acquisti prolungandone però la durata.

La Bank of Canada prenderà la sua decisione di politica monetaria questo mercoledì.

 

Fonte:www.financialounge.com