Il costo del rischio è calato del 38,2% nel trimestre mentre i ricavi nei mercati dei capitali sono saliti del 17,4%

 

 

La francese Credit Agricole (PA:CAGR) ha annunciato oggi un balzo del 64% dell’utile netto del primo trimestre, con un calo degli accantonamenti per i crediti deteriorati legati alla pandemia e un’ulteriore crescita trimestrale delle attività del mercato dei capitali.

La banca francese si unisce al gruppo di altri istituti europei che hanno sfruttato gli eccezionali volumi di trading e i minori accantonamenti di inizio 2021 per controbilanciare i minori margini sui prestiti.

Il costo del rischio è calato del 38,2% nel trimestre mentre i ricavi nei mercati dei capitali sono saliti del 17,4%.

Con ricavi del trading sul reddito fisso aumentati del 13,5%, la banca ha sovraperformato alcune rivali europee quali Bnp Paribas (PA:BNPP), Barclays (LON:BARC) e Societe Generale, ma è rimasta indietro rispetto alle controparti statunitensi.

Il Ceo di Credit Agricole Philippe Brassac non ha fornito una guidance sugli accantonamenti per le perdite sui prestiti, ma ha espresso fiducia. Brassac ha detto ai giornalisti che il costo del rischio non è fonte di preoccupazione.

L’utile netto è salito a 1,04 miliardi di euro, mentre i ricavi sono aumentati del 5,6% a 5,49 miliardi.

 

Credit Agricole ha siglato la scorsa settimana l’offerta da 1 miliardo di dollari per l’acquisizione di Creval (MI:PCVI), una mossa per espandersi in Italia, il suo più grande mercato dopo quello francese.

Il vice Ceo Xavier Musca, rispondendo ad una domanda sulle ambizioni dell’istituto in Italia, ha risposto che Credit Agricole non ha altri piani di M&A nel paese.

 

 

Fonte:www.investin.com