È incoraggiante vedere alcune aziende distinguersi nel sostegno agli stakeholder. Tuttavia, secondo Schroders (LON:SDR), sarà importante vedere come si comporteranno quando la crisi si attenuerà

 

 

Il modello del capitalismo degli stakeholder (governi, ambiente, clienti, dipendenti e comunità), basato su imprese private che agiscono a beneficio della società più allargata (non solo degli azionisti), potrebbe rappresentare la migliore risposta alle sfide sociali e ambientali di oggi. Si tratta di un modello nel quale le aziende dovrebbero ad esempio pagare le giuste tasse, dimostrare zero tolleranza alla corruzione, sostenere i diritti umani lungo le proprie filiere e promuovere una parità di condizioni di lavoro e concorrenziali. Un concetto nato negli anni ’70 e tornato alla ribalta dopo la crisi finanziaria globale, acquisendo slancio con la crescente attenzione alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) da parte di investitori e clienti.

LA BUSINESS ROUNDTABLE (BRT)

“Nell’agosto 2019 la Business Roundtable (BRT), un gruppo di lobbying fondato nel 1972 che mira a promuovere una crescita economica inclusiva attraverso una sana politica pubblica, ha raccolto l’impegno dei CEO di primarie aziende statunitensi a ridefinire il proprio scopo aziendale per concentrarsi maggiormente sugli stakeholder”, fanno sapere gli esperti di Schroders. Come si sono comportate le aziende in questo particolare contesto? Nel grafico sottostante si può notare come i firmatari della Business Roundtable abbiano ottenuto risultati migliori rispetto ai non firmatari. Tuttavia, sebbene i membri BRT precedano le altre società, i benefit risultano complessivamente ben al di sotto del 50%.

 

 

Fonte:www.investing.com