Gli obiettivi degli istituti monetari vanno valutati nel lungo periodo per capire se siano compatibili con la stabilità finanziaria in un contesto di inflazione più alta

 

L’inflazione si mantiene su livelli elevati a livello mondiale a causa sia dei colli di bottiglia nelle supply chain sia della carenza di manodopera. “Questi fattori dovrebbero persistere ancora per qualche mese, mentre lo shock energetico aggiunge incertezza alla traiettoria di crescita. In questo contesto, la capacità di reazione delle banche centrali saranno prontamente messe alla prova. Solo il tempo ci dirà se la loro pazienza sarà stata ricompensata da crescita resiliente e stabilità finanziaria” commentano Nicolas Forest, Global Head of Fixed Income e di Céline Deroux, Senior Fixed Income Strategist, Global Bonds di Candriam.

I due manager hanno analizzato se gli obiettivi delle banche centrali siano compatibili con la stabilità finanziaria in una situazione che vede crescere l’inflazione. “La Federal Reserve statunitense ha un duplice mandato, ovvero stabilità dei prezzi e piena occupazione. Un anno fa la ha adottato anche un obiettivo flessibile di inflazione media del 2% (FAIT), che deve essere coerente con un mercato del lavoro pienamente attivo” riferiscono i due manager di Candriam. Questo consente di fatto alla Fed di tollerare un’impennata dell’inflazione finché non sarà stata raggiunta la piena occupazione.

 

 

Fonte:www.financialounge.com