Valutazioni alte e uno dei più forti rimbalzi della storia seguiti ad un mercato ribassista espongono l’azionario al rischio di una correzione; ma il recente scivolone non ha ancora portato i mercati su livelli “da zona di pericolo”, scrive Goldman Sachs in una nota

 

“Pur non avendo raggiunto i livelli da zona di pericolo che tipicamente precedono un mercato ‘orso’ (un calo di almeno il 20%), si sono toccati livelli che tipicamente sono coerenti con una correzione e con ritorni bassi per i prossimi uno-cinque anni”, ha detto la banca d’affari.
Wall Street ha perso terreno ieri e da inizio mese ha accusato un ritracciamento di quasi il 9%, con i dubbi sulla politica progressivamente più restrittiva della Federal Reserve e l’acuirsi delle tensioni geopolitiche che hanno spinto gli investitori a vendere i titoli tecnologici.
Secondo Goldman Sachs i mercati stanno attraversando una fase di correzione nell’ambito di un più ampio ciclo rialzista e gli attuali livelli sono indicativi di ritorni relativamente bassi per i prossimi uno-cinque anni.

 

 

Fonte:www.benzinga.com