Avvio senza slancio per i listini del Vecchio Continente, il giorno dopo il dato sui prezzi al consumo che negli Stati Uniti hanno toccato il valore record dal 1982. A Piazza Affari ancora da seguire il settore bancario. In calo il petrolio

 

Le Borse europee iniziano la giornata di contrattazioni all’insegna della cautela, con l’Asia in rosso e il dollaro sotto pressione. A Milano il Ftse Mib segna -0,16%, il Dax di Francoforte -0,30%, il Cac 40 di Parigi -0,40%, l’Ibex 35 di Madrid -0,18% e il Ftse 100 di Londra -0,19%. La Borsa di Tokyo chiude la sessione in negativo, con l’indice Nikkei a -0,96%, prevalgono i timori per l’aumento di casi di Covid.

PESA LA VARIANTE OMICRON

In Cina non preoccupano solo i nuovi contagi da Omicron ma anche i dati sull’economia che danno segnali di rallentamento. Gli investitori hanno archiviato il dato sull’inflazione Usa – in crescita del 7% su base annua, valore record dal 1982 – e messo da parte i timori per una politica della Fed meno accomodante: i nuovi casi di Covid continuano a mettere a rischio la ripresa economica.

 

 

Fonte:www.financialounge.com