Andamento negativo per i mercati dell’area Asia-Pacifico questo mercoledì, tra il rilascio di utili misti, l’aumento dei contagi in Cina e la possibilità di misure aggressive di politica monetaria da parte della Federal Reserve: tutti fattori che pesano sul sentimento degli investitori

 

In Giappone l’indice Nikkei 225 era in calo dell’1,84% alle 4:30 AM CEST, mentre in Corea del Sud il KOSPI è in calo dell’1,26%.

In Australia l’indice ASX 200 è in calo dello 0,66%, mentre l’IPC è salito del 2,1% su base trimestrale e del 5,1% su base annua nel primo trimestre del  2022

L’indice Hang Seng di Hong Kong è in calo dello 0,73%.

In Cina lo Shanghai Composite è in calo dello 0,45% mentre lo Shenzhen Component è in salita  dello 0,12%.

Sul fronte delle conseguenze della guerra in Ucraina, crescono i timori di un possibile blocco delle forniture di gas all’Europa da parte della Russia. La Russia ha minacciato di chiudere i rubinetti ai paesi che si rifiutano di pagare in rubli.

Sul fronte degli utili corporate, Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOGL) e Texas Instruments Inc. (NASDAQ:TXN) hanno deluso gli investitori e hanno pesato sulle previsioni future.

Tutto questo pesa su un sentimento generale degli investitori già messo a dura prova dalla prospettiva di un inasprimento più aggressivo della politica monetaria della Federal Reserve, nonché dai timori di un possibile rallentamento economico in Cina.

A Shanghai proseguono i lockdown in alcune aree della metropoli, mentre a Pechino si procede con i tamponi a tappeto sulla popolazione.

 

 

Fonte:www.benzinga.com