Andamento negativo dei listini asiatici questo venerdì, dopo che il Presidente della Fed Jerome Powell ha assunto una posizione più dura e decisa nella lotta all’inflazione. Gli investitori ora si aspettano un inasprimento della politica monetaria più aggressivo

 

In Giappone l’indice Nikkei 225 era in calo dell’1,96% alle 4:02 CEST. I dati rilasciati stamane hanno mostrato che l’IPC è salito dello 0,4% su base mensile, l’IPC nazionale core è salito dello 0,8% su base annua e l’IPC nazionale è salito dell’1,2% su base annua a marzo 2022. L’indice PMI manifatturiero si è attestato a 53,4 ad aprile.

In Corea del Sud il KOSPI è in calo dell’1,05 %, mentre in Australia, l’ASX 200 è in calo dell’1,74%.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dell’1,27%.

In Cina lo Shanghai Composite è in calo dello 0,08%, mentre lo Shenzhen Component è in calo dello 0,75%.

I rendimenti dei titoli del Tesoro USA hanno risentito delle parole di Powell.

Il Presidente della Fed Jerome Powell ha dichiarato nel pomeriggio di ieri, durante l’evento di primavera del FMI, che un aumento di 50 punti base al vertice di maggio è “una possibilità sul tavolo”.

Una parte della curva dei rendimenti si è invertita nuovamente, mentre in Australia e Nuova Zelanda i rendimenti sono scesi.

Il petrolio è rimasto sopra i 103 dollari al barile, in quanto le interruzioni delle forniture causate dall’invasione russa dell’Ucraina del 24 febbraio continuano a far salire i costi dell’energia. I costi più elevati

I tentativi delle banche centrali di ridurre l’inflazione più elevata di un’intera generazione pesano sul sentimento degli investitori, facendo aumentare la volatilità del mercato e facendo passare in secondo piano la stagione degli utili che ha registrato un buon inizio.

 

 

Fonte:www.benzinga.com