In calo i mercati asiatici questo martedì, continuano a pesare le tensioni geopolitiche in Ucraina e i timori per l’inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve

 

In Giappone l’indice Nikkei 225 è in calo dello 0,27% alle 3:36 AM CET, mentre in Corea del Sud il KOSPI è in calo dello 0,11%.

In Australia, l’ASX 200 è in calo dello 0,17%, mentre l’Hang Seng Index di Hong Kong è in calo dello 0,15%.

In Cina lo Shanghai Composite  è salito dello 0,44% e lo Shenzhen Component è in salita dello 0,45%. La People’s Bank of China ha immesso 100 miliardi di yaun (15,73 miliardi di dollari) nel sistema bancario stamane attraverso la medium-term lending facility (MFL). Il tasso MLF è rimasto invariato al 2,85%.

Continuano gli sforzi diplomatici per risolvere la crisi in Ucraina, con la Russia che continua a negare la possibilità di un imminente invasione del paese.

Le tensioni sul confine tra Russia e Ucraina continuano a tenere il mercato del petrolio con il fiato sospeso, i future WTI sono vicini ai 95 dollari, un livello superato per la prima volta nel 2014.

Dalla Fed si attendono gli interventi di diversi autorevoli membri.

 

 

Fonte:www.investing.com