Wall Street avanza mentre i prezzi del greggio estendono le perdite, con gli investitori che concentrano le attenzioni sull’esito del meeting della Federal Reserve, da cui ci si aspetta emerga un rialzo dei tassi

 

 

Microsoft (NASDAQ:MSFT) e Broadcom sono in rialzo rispettivamente dell’1,79% e del 3,79%, portandosi in cima all’S&P 500 e al Nasdaq.

Le grandi banche, che tendono a beneficiare dei rialzi dei tassi, guadagnano terreno. JPMorgan Chase sale dell’1,97%.

Delta Air Lines e United Airlines balzano di quasi il 9% dopo aver rivisto al rialzo le proprie previsioni sui ricavi per il trimestre in corso, malgrado entrambe le compagnie aeree abbiano ridotto le capacità.

Secondo i trader c’è il 91% di possibilità che la Fed decida un incremento dei tassi di 25 punti base al meeting che finirà domani. Tuttavia l’attenzione sarà probabilmente rivolta alle proiezioni che indicano il percorso di salita dei tassi che, secondo i banchieri della Fed, sarà necessario nel 2023 e 2024 per contenere l’inflazione.

I dati macro pubblicati oggi mostrano che i prezzi alla produzione negli Usa sono cresciuti in maniera marcata a febbraio, e ulteriori aumenti sono possibili a causa della salita dei prezzi del greggio e di altre materie prime, in conseguenza dell’invasione russa dell’Ucraina.

Alle 16,04 il Dow Jones avanza di 0,003% a 32.945,24 punti, l’S&P 500 è in rialzo di 1,29% a 4.227,77 punti e il Nasdaq aggiunge l’1,93% a 12.822,49 punti.

A pesare sul sentiment di mercato sono anche il balzo dei contagi giornalieri da Covid-19 in Cina e gli scarsi progressi nelle trattative tra Russia e Ucraina.

I titoli legati all’energia scivolano, con Chevron che perde il 5,94%. I prezzi del greggio scendono al di sotto dei 100 dollari a barile, in scia alle nuove restrizioni contro il coronavirus in Cina che vanno a pesare sulle prospettiva della domanda, dopo aver raggiunto quota 139 dollari a barile la scorsa settimana, a causa dei timori di una interruzione dell’offerta dovuti alle sanzioni occidentali sul petrolio russo.

 

 

Fonte:www.benzinga.com