Sul fronte dell’obbligazionario, lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi oscilla intorno ai 113 punti base
Avvio positivo a Piazza Affari che ricalca l’andamento al rialzo delle borse asiatiche sulle indiscrezioni che i tassi di interesse resteranno bassi a causa del venire meno della pressione dell’inflazione, mentre balzano i prezzi del petrolio sulla scia dell’attacco informatico su un oleodotto Usa.
Il prezzo del greggio si muove poco sopra i 69 dollari al barile.
Sul fronte dell’obbligazionario, lo spread del rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi oscilla intorno ai 113 punti base.
Tra i titoli in evidenza:
Banche raccolte, con le big Intesa (MI:ISP) Sp e Unicredit (MI:CRDI) in rialzo rispettivamente dello 0,5% e dell’1,3%. Molto bene anche MPS (MI:BMPS) in crescita dell’1,9%. Post risultati del terzo trimestre, si muove molto forte BPER (MI:EMII) con un rialzo che supera il 4%. “Il trimestre è stato impattato da one-off, ma è migliore delle attese a livello operativo”, scrive Equita nel daily.
Corre Astm (+8,55%) a 27,94 euro a ridosso del nuovo prezzo dell’Opa di Nuova Argo Finanziaria a 28 euro (25,6 euro il precedente) annunciato venerdì scorso con estensione del periodo di adesione al 24 di maggio rispetto alla scadenza odierna. Secondo Bestinver, “grazie a questo rilancio Gavio/Ardian dovrebbe risucire a superare la soglia del 90% del capitale. Il basso numero delle azioni apportate in Opa a venerdì scorso minacciava il successo dell’operazione, pertanto un rilancio era più che probabile”.
Molto male il titolo Juve che arretra di oltre il 4% su nuovi minimi da marzo 2020. A fare crollare il titolo la sconfitta ieri per 3-0 in casa contro il Milan, che mette a rischio la qualificazione alla Champions League.
Il balzo del greggio avvantaggia il settore oil: Saipem (MI:SPMI) e Tenaris (MI:TENR) in rialzo rispettivamente dell’1,7% e del 2,3%. Eni (MI:ENI) guadagna lo 0,7%.
Fonte:www.investing.com
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