I contratti sui Bund e sui Btp partono in lieve calo in una mattinata ricca dal lato dell’offerta con le aste regolari di Francia e Spagna

 

 

Più in generale, i listini asiatici cedono terreno: il clima positivo visto ieri sui mercati lascia il posto ai timori di un effetto contagio per il settore immobiliare cinese a causa dei guai di Evergrande.

Il gruppo cinese ha ottenuto un’estensione di oltre tre mesi per la scadenza di un bond in default, secondo quanto riferito dal provider finanziario Redd, ma deve fare i conti con il fallimento della cessione della quota da 2,6 miliardi di una controllata.

Parigi stamane offre un massimo di 7,5 miliardi in tre titoli di Stato oltre a un massimo di 1,75 miliardi in altrettanti indicizzati mentre Madrid mette sul piatto fino a 5,5 miliardi in due titoli tra cui il nuovo gennaio 2027. Da segnalare anche l’asta irlandese in cui Dublino offre 750 milioni in titoli a breve.

Passando all’Italia — che ieri ha riaperto il Green bond per 5 miliardi con ordini oltre 55 miliardi — in serata il Tesoro rende noti i quantitativi che proporrà nell’asta del 26 ottobre di Btp short e BtpEi.

Secondo UniCredit, il Tesoro offrirà il Btp gennaio 2024 per 1,75-2,25 miliardi e il BtpEi maggio 2051 per 0,5-0,75 miliardi.

Atteso in giornata anche il lancio del Gilt green via sindacato.

 

 

 

Fonte:www. tradingview.com