Nella sua “Settimana dei mercati”, Mark Dowding, CIO di BlueBay, fa il punto alla vigilia delle riunioni delle banche centrali: BCE propensa al rinvio mentre la FED prepara il terreno al rialzo dei tassi già a maggio 2022

 

 

Da una settimana all’altra, la propensione al rischio si è ripresa e i timori sulla variante Omicron iniziano a svanire. La corsa agli asset sicuri è stata sostanzialmente annullato, le azioni e i rendimenti obbligazionari sono saliti e gli spread sul credito corporate e sovrano hanno recuperato le perdite. La liquidità è stagionalmente ridotta e non ci vuole molto per innescare movimenti fuori misura. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle riunioni della prossima settimana di Fed, Bce e Bank of England. Dopo i numeri solidi sull’occupazione, la Fed dovrebbe annunciare un’accelerazione nel ritmo del tapering, per terminare gli acquisti di asset a fine di marzo, preparando così il terreno per un primo aumento dei tassi a maggio 2022, con altri due aumenti nei trimestri successivi.

Nella sua “Settimana dei mercati”, Mark Dowding, CIO di BlueBay, osserva che questa traiettoria è ampiamente prezzata nei mercati monetari, ma osserva che se vedremo i tassi continuare ad alzarsi nel 2023 a un ritmo più rapido, questo porterà a un rallentamento sostanziale dell’economia. Con i tassi reali profondamente in territorio negativo, secondo Dowding i primi rialzi della Fed faranno poco per rallentare la domanda, a meno che un re-pricing degli asset finanziari reprima gli effetti positivi sulla ricchezza.

 

 

Fonte:www.financialounge.com