Per Coinbase (NASDAQ:COIN) è cambiato tutto. Dopo poco più di un anno dallo sbarco a Wall Street (aprile 2021), il crollo del Bitcoin e lo S&P 500 in ‘mercato orso’ hanno costretto l’exchange di criptovalute a prendere misure straordinarie

 

In una lettera firmata dal Ceo Brian Armstrong e pubblicata sul sito, la società ha annunciato un taglio del 18% della forza lavoro (1.100 dipendenti) per “assicurare la stabilità durante l’attuale crisi economica”.

“Le condizioni economiche stanno cambiando rapidamente”, scrive l’Ad, aggiungendo che la gestione dei costi “è fondamentale” in un contesto in cui è prevista “una forte diminuzione delle entrate provenienti dal trading” (la fonte primaria di fatturato per la società).

Inoltre, spiega il founder di Coinbase, “siamo cresciuti troppo in fretta: all’inizio del 2021 avevamo 1.250 dipendenti. A quel tempo, eravamo nei primi inning della corsa al rialzo e l’adozione delle cripto stava esplodendo. È difficile crescere al ritmo giusto data l’entità della nostra crescita (+200% a/a dall’inizio del 2021), e ora mi è chiaro che abbiamo assunto in eccesso”.

Un netto cambio di rotta dall’aprile 2021, quando il titolo faceva il suo ingresso sul Nasdaq ad un prezzo di 342 dollari per azione. Ora, un’azione viene scambiata a $48,90 (-5,9% nel pre-market), un calo di oltre l’89% rispetto al valore di Ipo. Andamento che segue di pari di passo il Bitcoin e la capitalizzazione totale dell’universo cripto, dal picco di $3 trilioni dello scorso novembre (quando il Btc ha toccato il massimo storico) agli attuali $1.000 miliardi circa.

 

 

Fonte:www.euronews.com